AID Italia - La risposta alle tue domande sulla dislessia

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Parma

Un piccolo manifesto sulle difficoltà e i traguardi di uno studente con DSA

I miei anni di scuola media: la tesina di Vittorio sulla dislessia

I miei anni di scuola media: la tesina di Vittorio sulla dislessia

Guai a chiamarla tesina. Il lavoro prodotto da Vittorio Sechi per l’esame di terza media (secondaria di primo livello, si dovrebbe dire adesso) è un piccolo manifesto di cosa succede a scuola, nel bene e nel male, in relazione ai disturbi specifici dell’apprendimento.

Tredici pagine, copertina compresa; ma nel piccolo c’è il buono, si sa. Ecco allora che tra grandi caratteri, fumetti e disegni, Vittorio, in un bignami autobiografico, ci racconta tutto: i dubbi, le paure, la diagnosi, il nuovo approccio, la sfida, le cadute e le vittorie.

Una pagina dopo l’altra, nella tesina; una mattoncino dopo l’altro, nella vita.

Primo anno di scuola media: niente da fare, gran fatica. Tra i banchi qualcosa non torna e lo sconforto è grande. Per fortuna a casa c’è l’ambiente giusto, in famiglia si può parlare, così come a scuola, dove c’è un preside (ops, dirigente scolastico) comprensivo, capace e di livello, che capisce che può esserci qualcosa da indagare.

Quando c’è da giocare una partita difficile, un po’ di ironia non basta (“’un’avventura, per un DSA come me”, dice Vittorio), anticipando al lettore della tesina la sentenza: dislessia e disgrafia.

Ecco spiegata quella fatica, quel sentirsi inadeguato e non all’altezza della situazione e dei compagni. Guai però a farne un dramma: non siamo nel campo della disabilità, ma delle caratteristiche di un essere umano. Certo, se gli strumenti sono i soliti, questi diventano inadeguati; con la diagnosi, invece, si apre il mondo di strumenti, strategie, approcci che aiutano a rendere al meglio, a stare bene con se stessi e in mezzo agli altri.

Succede sempre così, quando le cose hanno un nome: dislessia e disgrafia, in questo caso. Ecco che si apre la strada al Piano Didattico Personalizzato, come spiega Vittorio, con quella meravigliosa semplicità che ti fa capire tutto e in un attimo.

Ecco che le fatiche e le difficoltà specifiche diventano riconoscibili (quindi affrontabili), i punti deboli trovano spiegazioni e tutti sanno cosa fare. Schemi, mappe e audiolibri diventano compagni di viaggio quotidiano, così mese dopo mese, anno scolastico dopo anno scolastico, le cose migliorano, si ritrova il sorriso sulle labbra e l’armonia in famiglia.

Tutto nasce da quella cosa che si chiama consapevolezza: so cosa succede e mi comporto di conseguenza. L’aiuto dei professionisti diventa fondamentale, l’estate buona per affinare metodi e strategie.

Pian piano si dà fiato alle inclinazioni, alle passioni, si scoprono abilità e le cosiddette competenze trasversali: ecco quindi che Vittorio ci delizia con disegni meravigliosi, al servizio della sua tesina. Infine questo maledetto Coronavirus, il lockdown, la didattica a distanza, i rapporti interpersonali che si diradano, la roadmap del proprio impegno che diventa confusionaria, il rischio regressione. Ma anche qui, la consapevolezza è la salvezza.

Bravo Vittorio Sechi, classe III F dell’Istituto Comprensivo Parma Centro, anno scolastico 2019/2020: la tesina sulla sua esperienza alle scuole medie è un piccolo manifesto per chi si batte per una qualità di vita migliore di chi affronta le sue stesse difficoltà.

Scarica qui la tesina di Vittorio

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