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Parma

Andato in scena presso il Teatro Due con il patrocinio di AID

Cronache del Bambino Anatra: grande partecipazione per lo spettacolo sui DSA

Cronache del Bambino Anatra: grande partecipazione per lo spettacolo sui DSA

Ottima risposta del pubblico per lo spettacolo sui DSA "Cronache del Bambino Anatra", andato in scena presso il Teatro Due di Parma dal 24 al 28 novembre scorso, scritto da Sonia Antinori a partire da un'idea di Maria Ariis e Carla Manzon.

Lo spettacolo, realizzato con il patrocinio di AID, in tre anni di tournée è stato presentato in Italia e all'estero a un pubblico di ragazzi e adulti, suscitando commozione per le modalità con cui affronta il tema della differenza a partire dai disturbi specifici dell'apprendimento: "Ognuno ha le sue imperfezioni che possono diventare ricchezze nel rapporto con gli altri, facendo di uno svantaggio un dono", hanno dichiarato le autrici.

Lo spettacolo

Quest'anno lo spettacolo è stato riproposto come omaggio al regista Gigi Dall'Aglio, capace di mettere in scena la relazione tra madre e figlio con DSA attraverso una struttura caratterizzata da salti temporali che coprono un arco narrativo di 50 anni. Nello specifico, la rappresentazione ha saputo ricostruire gli strappi, le incomprensioni e i ritrovamenti che segnano ogni esperienza umana: mentre il bambino si fa adulto, la madre, sempre più fragile, scivola via e i ruoli si invertono.

La reazione del pubblico e della stampa

Oltre alla naturale finalità divulgativa, lo spettacolo ha aperto una riflessione più ampia sul rapporto che ogni essere umano ha con le sue imperfezioni. Si è di fatto trattato di un un momento di arricchimento individuale per ogni spettatore presente nelle quattro serate:

secondo le autrici, infatti, "La nostra società non ama le imperfezioni. Sollecitano il sospetto, in qualche caso il rifiuto. Si teme la differenza, quindi si evita di comprenderla. La vita degli imperfetti diviene solitaria, dolorosa, forse rancorosa"

Tante le ondate di applausi da segnalare, a testimonianza di una rappresentazione toccante e capace di emozionare un pubblico piuttosto variegato composto da famiglie, adulti e studenti.

Tra le svariate testate locali che hanno approfondito l'evento, La Gazzetta di Parma ha elogiato in particolar modo "i due protagonisti, Dario e la sua mamma, davvero bravi nel mostrare, con piccoli segni - le posture in particolare - il variare del tempo, le medie, le superiori, per lui, spesso inquieto, nervoso, umiliato dai compagni e dagli insegnanti...".

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